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Clodoveo, re dei Franchi, si converte al cattolicesimo. Questo fatto favorì la nascita di un rapporto privilegiato tra la Chiesa di Roma e i re franchi, destinato ad avere grande importanza anche nei secoli successivi. -
Nel 732 il maestro di palazzo Carlo Martello, alla guida dell’esercito dei Franchi, riuscì a sconfiggere gli Arabi nella battaglia di Poitiers. Questa vittoria arrestò l’avanzata dei musulmani verso l’Europa centrale -
Pipino il Breve è eletto re dei Franchi -
Per essere considerato il vero sovrano a tutti gli effetti, Pipino cercò di ottenere il riconoscimento del papa. Offrì in cambio il suo aiuto contro i Longobardi, che minacciavano di occupare i territori della Chiesa. Così fu consacrato da papa Stefano II nel 754. -
Pipino scende in Italia e sconfigge i Longobardi quindi, nel 756, dona al papa le terre a loro sottratte‚ allargando ulteriormente i possedimenti pontifici. Questi territori – il Lazio con Roma, la Romagna con Ravenna, le città di Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia e Ancona, insieme al castello di Sutri – divennero il primo nucleo trasformarono dello Stato della Chiesa – chiamato all’inizio Patrimonio di San Pietro – che durerà undici secoli, fino al 1870. -
I Longobardi, guidati dal re Desiderio, riconquistano la Romagna e si preparavano ad attaccare Roma. Papa Adriano I chiede aiuto al nuovo re dei Franchi Carlo detto Magno, figlio di Pipino il Breve, che sconfigge Desiderio e pone fine alla dominazione longobarda in Italia nel 774. Assume poi il titolo di «re dei Franchi e dei Longobardi». Il suo regno durerà quasi 50 anni (771-814). -
Carlo sottomette altri importanti popoli germanici, come i Sassoni, che furono convertiti con la forza al Cristianesimo, i Bavari (787-793) e gli Avari (791-796).
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Il giorno di Natale dell’anno 800, durante la messa nella basilica di san Pietro a Roma, papa Leone III pone una corona sul capo di Carlo Magno e lo proclama «imperatore dei Romani».