I sette re di Roma

  • I.  ROMOLO
    753 BCE

    I. ROMOLO

    La Fondazione (753 a.C.): Romolo e il fratello Remo decidono di fondare una città nel luogo dove erano stati salvati e allattati da una lupa.
    Il Ruolo del Capo: Romolo traccia con l'aratro il confine sacro della città (il pomerio) e diventa il primo dei sette re di Roma.
    Il Conflitto: L'uccisione di Remo da parte di Romolo segna la nascita della città attraverso un evento drammatico che definisce il perimetro e le leggi della nuova comunità.
  • Period: 753 BCE to 476 BCE

    I sette re di Roma

  • II.  NUMA POMPILIO
    715 BCE

    II. NUMA POMPILIO

    Numa Pompilio (715-673 a.C.): Il re "religioso". Istituì i collegi sacerdotali e riformò il calendario (portandolo a 12 mesi).
  • III.  TULLO OSTILIO
    672 BCE

    III. TULLO OSTILIO

    Al contrario del suo predecessore, fu un re guerriero ed energico.
    Contributo: Espandeva il dominio di Roma distruggendo Alba Longa (episodio degli Orazi e Curiazi) e costruì la Curia Hostilia, la prima sede del Senato.
  • IV.  ANCO MARZIO
    640 BCE

    IV. ANCO MARZIO

    Nipote di Numa Pompilio, cercò di bilanciare l'aspetto religioso con quello militare.
    Contributo: Fondò la colonia di Ostia (dando a Roma lo sbocco sul mare), costruì il primo ponte sul Tevere (il Ponte Sublicio) e le prime prigioni.
  • V.  TARQUINIO PRISCO
    616 BCE

    V. TARQUINIO PRISCO

    Fu il primo dei re etruschi.
    Contributo: Iniziò la costruzione della Cloaca Maxima (il sistema fognario), del Circo Massimo e del Tempio di Giove Capitolino.
  • VI.  SERVIO TULLIO
    578 BCE

    VI. SERVIO TULLIO

    Secondo la leggenda nacque schiavo, ma divenne un grande riformatore.
    Contributo: Costruì le prime mura della città (Mura Serviane) e divise la popolazione in classi sociali basate sul censo (riforma centuriata).
  • VII.  TARQUINIO IL SUPERBO
    534 BCE

    VII. TARQUINIO IL SUPERBO

    Fu un tiranno crudele e autoritario che governò senza il consenso del Senato.
    Contributo: Sotto il suo regno furono completate grandi opere, ma la sua prepotenza portò alla rivolta del popolo. Fu cacciato da Roma, segnando la fine della monarchia e l'inizio della Repubblica.