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promulgato da Costantino, garantiva la libertà di culto per tutti i cittadini dell'impero romano
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primo concilio ecumenico cristiano convocato e presieduto dall'imperatore Costantino
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definitiva separazione tra Impero Romano d'Oriente e d'Occidente
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concilio ecumenico cristiano in cui viene sancito il dogma dell'unicità della persona di Cristo nelle coesistenza delle sue due nature: umana e divina
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caduta convenzionale dell'Impero Romano d'Occidente
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tra Boezio (526) e Eriugena (850) non vi è nulla di filosoficamente rilevante
la filosofia si sposta dalle città verso nuovi centri:
1. a seguito delle corti romano-germaniche
2. nei monasteri benedettini
ciò è accompagnato dalla progressiva scomparsa del paganesimo -
(ca.) Benedetto da Norcia fonda a Montecassino il primo monastero benedettino, imponendo ai monaci la regola "ora et labora"
il monastero rimarrà, fino a Carlo Magno, il solo ed unico faro per la cultura dell'alto medioevo,
questa sarà caratterizzata in queste sedi da una forte recettività (trascrizioni) e da una scarsa inventiva -
esilio di Damascio in Egitto, fine convenzionale della storia della filosofia antica
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Carlomanno e Carlo Magno ereditano da Pipino il Breve il regno dei franchi. Carlo diverrà formalmente sovrano solo nel 771, dopo la morte del fratello
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incoronato da Papa Leone III la notte di Natale
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ulteriore propulsione intellettuale nella scuola palatina
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declino politico dell'impero franco e progressiva decadenza della scuola palatina
nuovo periodo di precarietà intellettuale -
(ca.) nuovo periodo di precarietà intellettuale e politica tra la morte di Carlo il Calvo e la metà del secolo XI
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simbolo della fine della precarietà che andava avanti dalla chiusura della scuola palatina
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la sicilia normanna diviene uno dei principali centri insieme a Toledo per lo studio e la traduzione di Aristotele
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rinnovamento della chiesa cattolica attraverso il ristabilimento dell'integrità morale del clero, l'eliminazione di ingerenze laiche e l'esaltazione della funzione papale intesa come guida unitaria e suprema
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(ca.) riforma dei monasteri benedettini
sorgono nuovi ordini monastici, in particolare
a) cluniacensi, già dal 910 ma trovano propulsione politica con Suger. monaci neri (sfarzo)
b) cistercensi, dal 1098, trovano propulsione con la figura di S. Bernardo, monaci bianchi (povertà) -
momento chiave della reconquista spagnola
inizio delle traduzioni di Aristotele dall'arabo -
presa durante la I crociata, porterà un nuovo flusso di testi aristotelici in Occidente
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S. Domenico di Guzmán fonda l'ordine (riconosciuto ufficialmente nel 1216)
voti di povertà, predicazione e vita itinerante nei conventi
focalizzazione sulla predicazione dotta, la lotta all'eresia tramite l'intelletto e la difesa della fede -
San Francesco d'Assisi fonda l'ordine dei mendicanti minori (riconosciuto nel 1223)
voti di povertà, predicazione e vita itinerante nei conventi,
enfasi su povertà radicale, amore mistico-estatico per il creato e imitatio cristi -
una abilitazione a insegnare concessa ad personam dal Papa ma discrezione del Vescovo locale: tecnica di controllo politico capillare
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tre proibizioni: 1210, 1215, 1231
proibita la "lettura", ovvero l'insegnamento, dei testi aristotelici tradotti nel secolo precedente
timore da parte dei vertici ecclesiastici di un eccesso nell'uso della ragione, da tenere limitata all'interno del dogma -
Étienne Tempier, incaricato dal Papa, condannerà una serie di tesi sostenute da filosofi e maestri d'arti sulla filosofia aristotelica
condanndate tesi di S. di Brabante e B. di Dacia: primato della vita filosofica, averroismo
condannata una tesi di Tommaso: facendo consistere il principio d'individuazione nella materia (accidenti) concludeva che gli angeli, privi di materi, differivano nella forma, quindi nella specie nuova fase meno aristotelica della filosofia domenicana (Scoto, Eckhart)